Chiudo la settimana in un salotto milanese. Un gioco a premi, gli occhi smarriti e insipidi, i giovani d’oggi. Questa è vera alienazione urbana. Passano gli anni, cambiano le idee, cambiano i mezzi, alcuni orizzonti si allargano e altri si restringono, ma una comunità di persone che questa opacizzazione del gusto ancora cercano di combatterla, io la vedo. In qualche modo si combatte ancora.
Ieri abbiamo fatto un giro negli anni d’oro dei centri sociali, dove il fermento era rappresentato da loschi individui con cresta e anfibi, oggi, come ogni domenica che si rispetti, siamo morbidi e ricercati, ma questi due estremi non sono altro che due espressioni della stessa voglia di guardare oltre, di resistere all’abbruttimento dilagante, della nostra indipendenza nello scegliere un amore.
A me basta una sala strabordante di gusto e sudore, mi basta vedere Ilaria felice in prima fila ad un concerto, o semplicemente discorrere di musica con voi, amici ascoltatori, e la forza per arrivare ad un’altra domenica pigra mi invade all’istante.
Playlist:
1) Marta Sui Tubi "31 Lune"
2) Arcade Fire "Keep The Car Running"
3) Anonimo FTP "Vuoto a Perdere"
4) Calla "A Sure Shot"
5) Petrol "Devo Andare Via Domani"
6) The Banshee "Games People Plays"
7) Late Guest (at the Party) "We Were Young"
8) Pelle Carlberg "Summer of '69"
9) Explosions In The Sky "Catastrophe and The Cure"
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