Arriviamo a “Villa Emo” attrezzati fino al midollo: Earl Grey di primissima qualità, un bollitore nuovo di zecca e tutti i colini necessari. Ma chi l’avrebbe mai detto che c’è gente che scambia l’acqua con la vodka…
Il tè corretto è una bomba ad orologeria e la sala prove dei Fresh Air of Hiroshima si trasforma all’istante in uno scenario sconvolgente. Un fungo atomico, uno scenario post-bellico, fatto di sigarette spente sulle braccia e timpani schizzati contro il muso. Sono proprio dei pazzi a conoscerli da vicino questi tizi, ma ho deciso di affezionarmi.
Sigillata la puntata succede di tutto, assaporiamo le “moine barcollanti” di Barbara, schiviamo i raptus dell’Alberto e incerottiamo le stigmati della Mary, che come tocca il basso prende fuoco.
Però tu, Albè, chitarrista timido e post-rockettaro della prima ora, dalla rissa a microfoni chiusi potevi anche salvarmi…
Playlist:
1) Fresh Air of Hiroshima “Monkeysucker”
2) Swan Lake “All Fires”
3) Cut “Sweet Words”
4) Fresh Air of Hiroshima “Idiot or criminal (live for lazysundays)”
5) Fresh Air of Hiroshima “Untitled (live for lazysundays)”
6) Bloc Party “Song For Clay”
7) Sodastream “Tickets to the Fight”
8) I Love You But I’ve Chosen Darkness “Lights”
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