Ma come si fa ad iniziare la stagione il cinque di novembre? Fa già buio presto, i ragazzini si preparano a piangere davanti al primo pagellino trimestrale, e voi? Non avete ancora cominciato a trasmettere? Vergogna.
Facile a dirsi, ma se di nome fai lazysundays, cioè la versione pigra del giorno più ozioso, e quindi vizioso, della settimana, ecco che molte cose si spiegano.
D’altronde, a noi stakanovisti dello streaming radiofonico piace fare gli originali. Tutti finiscono le loro attività a luglio? E noi a febbraio tagliamo la corda e partiamo verso lidi migliori. Ci aspettate a settembre per le ultime gite al mare? Eccoci puntuali appena dopo il giorno dei morti.
Comunque, d’ora in poi, giuriamo di fare i bravi, perché ci hanno insegnato che il segreto del successo di un podcast è la continuità. E allora, continuità sia. Da oggi fino all’estate lazysundays sarà sempre con voi: sul vostro pc, nel vostro iPod, in automobile in tangenziale e ovunque voi vogliate.
Presenza continua e costante dunque, ma la forma? Per quella, ci riserviamo di utilizzare la discontinuità come regola. E’ ormai noto che abbiamo raddoppiato la conduzione, ogni tanto triplicheremo, chiameremo cantastorie “melancholici”, minatori arrabbiati, casalinghe indie-rock… chiunque vorrà passare da questi studi sarà ben accetto.
Ma in fin dei conti, ciò che importa è che ogni domenica mattina, assieme al cappuccino e alla brioche, troviate una manciata di canzoni capaci di farvi sognare per tutta la settimana. E le troverete…



